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10 Marzo 2002
| In questi anni sono cresciute le iniziative di sensibilizzazione dei cittadini «Piacenza, un paradiso dei cuccioli» L'assessore Ferraroni ha ricordato l'ampliamento del canile
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| Piacenza? Una città a misura di cucciolo, grazie alle iniziative di sensibilizzazione, al rinnovamento del canile, alla sterilizzazione dei gatti urbani liberi e alla predisposizione di aree cittadine per le corse dei migliori amici dell'uomo. La normativa ha infatti ribadito con chiarezza e fermezza che gli animali devono avere un padrone e che, quando non ce l'hanno, è il sindaco che deve provvedere alla custodia e alla cura dei cuccioli. I costi dei canili si distribuiscono su tutta la popolazione e diventano tanto più alti e difficili da gestire quando più manca responsabilità da parte dei singoli, che abbandonano cani e gatti o non provvedono al reperimento di nuovi padroni per le cucciolate. Questo quanto ha affermato ieri con estrema fermezza Luciana Zanarelli, affrontando durante il convegno il tema del randagismo. Piacenza, in questo senso, si è distinta per aver recepito con sollecitudine la materia regionale e per aver istituito una struttura adatta a garantire il benessere degli animali. A ricordarlo, nella relazione, l'assessore Luigi Ferraroni. Ha sottolineato il recente ampliamento del canile della Madonnina (dove sono già stati costruiti 54 nuovi box e se ne stanno realizzando altri 12) ed ha riferito dell'attuale gestione della struttura e della grande area di sgambamento (3400 metri quadrati) recentemente recintata. Piacenza - ha proseguito - è all'avanguardia per quanto riguarda il controllo della popolazione felina libera urbana, grazie alla convenzione avviata con l'azienda Usl per la sterilizzazione dei gatti e i recenti censimenti delle colonie feline con la preziosa collaborazione di volontari. | ![]() |
| Dall'anno scorso è stata inoltre attrezzata una struttura per la breve degenza dei gatti, con un ambulatorio, un reparto quarantena e uno di degenza in un fabbricato alla periferia cittadina. L'Amministrazione - ha sottolineato ancora Ferraroni - ha cercato poi di sensibilizzare i cittadini a non abbandonare gli animali. Tra le ultime iniziative anche la realizzazione di apposite aree verdi in ogni quartiere per lo sgambamento dei cani: per i trasgressori delle norme si prospettano tempi duri per le multe che l'Amministrazione promette di non risparmiare a chi non utilizzerà i nuovi spazi per i bisogni dei piccoli amici. | |
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10 Marzo 2002
Un servizio-pasti per i randagi Il Comune fa dietrofront sul
divieto di dare cibo ai cani |
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| PESCARA. Il
Comune fa dietrofront sul divieto di dare il cibo ai cani randagi contenuto nella bozza
del regolamento di polizia urbana. Ma c'è di più. Ora si parla addirittura di fare una
gara d'appalto per affidare il servizio di «catering», cioè di somministrazione dei
pasti, agli animali senza padrone. La grossa novità è emersa ieri, durante la riunione della commissione decentramento che ha esaminato la bozza di regolamento. Hanno partecipato alla seduta anche i rappresentanti delle associazioni animaliste, cioè la Lega nazionale per la difesa del cane, la Lav, e l'Enpa. In quella sede l'assessore al randagismo, Florindo Rossodivita, ha preannunciato una sorta di gara d'appalto, cui potranno partecipare le associazioni degli animali, per affidare il servizio di «catering» per dare da mangiare ai cani. «Gli animali randagi vanno alimentati», ha fatto presente. |
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| Una
posizione nettamente diversa da quella uscita fuori dalla bozza di regolamento di polizia
urbana, messa sotto accusa da consiglieri e associazioni animaliste. Ma ieri il presidente
della commissione, Pierluigi Catapano, ha assicurato che le norme che riguardano gli
animali verranno modificate, a cominciare dal divieto di dare da mangiare ai randagi. Soddisfatte le associazioni animaliste che erano venute in Comune con l'idea di dare battaglia. «Quell'articolo non può essere applicato perché va contro la legge», aveva fatto presente prima della seduta Lina Bufarale, della Lega per la difesa del cane. Al termine dell'incontro la responsabile dell'Enpa, Carmelita Bellini, ha lanciato un appello: «Serve il censimento dei cani di proprietà, solo così si può combattere il randagismo». |
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10 Marzo 2002
| Quota annuale per il canile
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| CASTELFIORENTINO - Il comune ha deciso di impegnare per la gestione del canile 'Certosa' di Montespertoli, relativamente al periodo gennaio-dicembre 2002, la somma di 20 mila 658 euro, che sarà imputata alla voce 'assistenza cani randagi'. Si tratta della quota spettante al comune, che insieme ad altri otto enti usa il canile da quasi 10 anni. |
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15 Marzo 2002
MISURE
CONTRO IL RANDAGISMO |
| AUGUSTA - In dirittura d'arrivo le gare di appalto pubblico per il mantenimento e la cura di duecento cani randagi presso strutture autorizzate e per il servizio di accalappiamento, che la legge assegna ora ai Comuni. Saranno aperte martedì prossimo presso l'assessorato all'Ecologia, le buste relative alle offerte presentate dalle ditte concorrenti. Entrambe le gare indette avranno validità per 24 mesi. Occorre fare presto poiché alla fine del mese sono in scadenza le convenzioni con i due canili dove sono attualmente ospitati i 170 randagi catturati nel territorio cittadino. In realtà, però, con le gare non si risolve il problema che in questo ultimo periodo sta facendo segnare una nuova recrudescenza. Infatti la gara prevede la cattura e l'ospitalità nelle strutture per 200 cani con l'obbligo però di dare priorità ed assistenza ai 170 già ricoverati. Quindi in effetti per quest'anno solo 30 nuovi randagi potranno essere catturati e avviati ai canili. Si tratta di circa il 10 per cento dei cani circolanti nel territorio, un numero certamente inadeguato a porre rimedio ad una situazione che diventa giorno dopo giorno sempre più precaria ed insostenibile. All'assessorato motivano questa scelta come obbligata e dettata da necessità di bilancio. «Opereremo la cattura dei capi branco - dicono all'ufficio ecologia - se sarà necessario, così come è recentemente accaduto per un cane affetto da rabbia, l'animale sarà abbattuto». Intanto, la prossima settimana avranno inizio i lavori della discarica provvisoria dei rifiuti solidi urbani in contrada Ogliastro. Ieri presso l'ufficio tecnico comunale alla presenza dell'assessore ai lavori pubblici, del direttore dei lavori e dei legali rappresentanti della ditta che si è aggiudicata l'appalto pubblico, è stato redatto il verbale di consegna dei lavori, sotto riserva di legge. Il contratto prevede la realizzazione dell'opera in 4 mesi, ma l'amministrazione è intenzionata a chiedere alla ditta di accelerare i tempi. Ciò infatti consentirebbe all'ente un risparmio non indifferente. Infatti ammonta a circa 2500 euro al giorno il costo a carico del Comune per l'utilizzo delle discariche di Siracusa e Lentini. (s.s.) |
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15 Marzo 2002
| Desio, un contributo per Fido: così il Comune svuota il canile
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| DESIO - Un assegno da 253 euro per tutti i neo padroni di cani abbandonati. Continua anche quest'anno la campagna dell'amministrazione comunale di Desio per incentivare i cittadini ad adottare un cucciolo di strada. L'iniziativa prende spunto da una legge quadro del '91 sulla prevenzione del randagismo e, ripetuta da alcuni anni, sta dando grossi riscontri: se, ad esempio, nel 1997 i cani randagi accalappiati sul territorio cittadino e ospitati nel canile «Universal Fauna» di Cogliate erano una sessantina, adesso sono solo la metà. Un altro dato significatico è quello relativo al 2000, quando sono oltre una ventina i «bastardini» che hanno lasciato la loro gabbia, per trovare una più confortevole cuccia nelle abitazioni dei desiani. E per la grande risposta della cittadinanza l'anno scorso il Comune dovette addirittura approvare un secondo impegno di spesa da 5 milioni, per supportare gli altri cittadini «in fila» al canile. I risvolti positivi sono due: non solo per gli animali, che trovano maggiore affetto e cure più dirette, ma anche per le casse comunali, che possono risparmiare le decine di milioni che si spendevano per il ricovero di tutti i cani. Quest'anno lo stanziamento complessivo è di 2500 euro: l'assegno da 253 euro sarà ricevuto dopo due mesi dall'adozione. |