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15 Marzo 2002
| Praticò (Aspsc): «Inutilizzati i nostri "kit" sulle strade». Taverniti (Lega): «Non ci sono più posti dove andare» Chi sporca la città? È colpa dei cani o dei loro padroni? Gabriella Iuzzolini
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| «Se la città di Crotone ambisce a diventare centro turistico, sono i cittadini stessi a dover collaborare per primi e con senso di responsabilità perché questo accada». Parla chiaro Marcello Praticò, presidente dell'Aspsc (Azienda speciale pubblici servizi) e si riferisce alla pulizia delle strade cittadine dagli escrementi canini. E' un guaio che chiunque percorra a piedi il lungomare così come molte altre zone della città consosce e sconta. Non è solo un fastidio e un problema igienico. E' anche pericoloso, come sanno bene quegli anziani che scivolando su escrementi di cane si sono procurate serie fratture. Nonostante tutto ciò tante vie della città continuano ad essere punteggiate dalle cacche di cane. «Circa due anni fa - puntualizza Praticò - in qualità di assessore al turismo, disposi sei macchinette distributrici di un "kit" che forniva una paletta di cartone, un paio di guanti e un sacchetto, per lasciare pulita la strada ai pedoni. Il costo per servirsi di questo "kit" era simbolico: 200 lire. Le macchinette erano state installate in alcune delle vie percorse durante le passeggiate dei cittadini con i loro cani: viale Gramsci, via Cristoforo Colombo, via Mazzini e via Vittorio Veneto». Praticò lamenta: «Purtroppo non ottennemmo alcun riscontro presso i crotonesi possessori di cani». E adesso? «Attualmente in qualità di presidente dell'Aspsc - risponde Marcello Praticò - l'Azienda speciale pubblici servizi fornisce, al fine di garantire la pulizia e l'igiene delle strade cittadine, l'utilizzo di alcune macchinette mini-spazzatrici, della larghezza di circa un metro, che ogni mattina passano lungo i marciapiedi e puliscono spruzzando acqua e togliendo via qualsiasi escremento. Questa soluzione va bene, a meno che gli stessi percorsi non vengano sporcati nel corso della giornata. Pensiamo anche alle spiagge, luogo che si è rivelato privilegiato dalle passeggiate dei cani e dei loro scorretti padroni, che spesso nonostante la pulizia fatta lungo la costa, rimangono sporche di escrementi». «Si fa di tutto - conclude il presidente - per venire incontro alle esigenze dei cittadini, garantendo una città pulita in cui vivere. Ma le battaglie di questo genere non si vincono se viene meno il senso di rispetto e l'educazione civica dei suoi abitanti. E questo vale sia che si tratti della raccolta differenziata, che della manutenzione per strade pulite e sicure sulle quali poter camminare, senza l'inconveniente di ritirarsi a casa con le suole delle scarpe sporche e maleodoranti, a causa della superficialità di nostri concittadini». Una versione differente della situazione, è esposta dal presidente provinciale della "Lega nazionale per la difesa del cane", Patrizia Taverniti, che protesta per la totale mancanza di rispetto e di considerazione in città per gli amanti e possessori di cani. «Abbiamo richiesto - spiega la Taverniti - degli spazi in alcune zone della città, riservati esclusivamente al passeggio e allo svago dei cani. I padroni potrebbero rilassarsi e i loro cani correre liberamente e incontrare loro simili, senza infastidire nessuno. Oramai, qui a Crotone, ai possessori di cani è negata l'entrata in ogni luogo o negozio». «Finanche - protesta la presidente della Lega per la difesa del cane - è stato posto il divieto di accesso all'interno della villa comunale perché, a dire di qualcuno, con i cani si potrebbero recare danni all'interno del luogo». PatriziaTaverniti ribadisce che a nulla vale mostrare di essere in possesso di paletta e sacchetto: «Ovunque storcono il naso e negano l'accesso». «Durante la stagione estiva - aggiunge - prima tutti noi possessori di cani, eravamo liberi di andare a fare il bagno a mare nella zona dell'Irto, unico spazio della nostra costa ove il divieto di balneazione per i cani non era imposto e ci si poteva tuffare con i nostri amici. Da quest'estate sarà impossibile accedere anche in quel luogo, poiché su tutta la costa oramai per i cani è divieto di balneazione». E le macchinette distribuisci-kit per lasciare pulito, di cui parla Praticò? «Le ho trovate sempre vuote - assicura Patrizia Taverniti - o al massimo, piene di rifiuti. Non rispettano le nostre esigenze e neanche ci ascoltano. Io quotidianamente porto fuori cinque cani e posso assicurare che non ho mai lasciato che le strade al nostro passaggio restassero sporche. Fazzolettini e buste di plastica alla mano, pulisco tutto, e come me tanti altri. Perché noi rispettiamo e amiamo la nostra città, ma quando è che gli altri inizieranno a rispettare noi e le nostre amate bestiole?». |
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15 Marzo 2002
| Due cani fucilati per strada
Gabriele Bassani
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COGLIATE - Si è fermato con l'auto in un sentiero di campagna, ha fatto scendere due cani e li ha «giustiziati» sul posto a colpi d'arma d'arma da fuoco. Un episodio inquietante quello descritto da una donna cogliatese, che nei giorni scorsi si è rivolta alla Polizia municipale e all'Enpa per denunciare ciò di cui è stata testimone nei campi al confine tra Cogliate e Misinto. La donna si trovava coi suoi cani dietro il cimitero di Cogliate quando all'estremità opposta della stradina che poi sfocia nella provinciale ha notato un'auto dalla quale un uomo ha fatto scendere due cani. Poi ha udito tre spari distinti e ha visto l'uomo allontanarsi con la sua vettura. Solo nel tardo pomeriggio, al rientro dal lavoro, ha segnalato l'episodio ai vigili e li ha accompagnati sul posto, dove hanno trovato due carcasse di cani, un maschio e una femmina, due meticci. «La femmina aveva due fori di proiettili sotto il collo, il maschio ne aveva uno - racconta la donna -: la femmina aveva un collare di ferro, che la stringeva a tal punto da essersi conficcato nella carne. I vigili quindi hanno preso nota dell'accaduto, raccogliendo anche delle fotografie. Quando però l'indomani mattina sono tornati sul posto per la rimozione, le due carcasse dei cani ormai non c'erano più. I vigili avrebbero già raccolto altre testimonianze, ma mantengono il più stretto riserbo sulla vicenda e ora indagano per identificare l'uomo nei confronti del quale far partire le denunce per violenze sugli animali e sparo in luogo pubblico. |
Il Nuovo
15 Marzo 2002
| Cani, dall'Amsa un kit per la pulizia
Continua la distribuzione
gratuita da parte dell'azienda milanese
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MILANO -
Continua la distribuzione gratuita da parte dell'Amsa ai cittadini di kit per la rimozione
delle deieizioni canine. La stessa iniziativa, la settimana scorsa, ha riscosso un
discreto successo: l'azienda milanese ha consegnato 1964 kit. |

15 Marzo 2002
| VIVIBILITA' «Cani senza colpe. Ma i loro padroni sì» Gabriella Malmesi
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CREDO CHE in genere tutti amino gli animali, specialmente i cani, ma non certamente gli escrementi che ogni giorno imbrattano le vie e i vicoli di Foligno. Non diamo la colpa a loro, povere bestie,
ma ai padroni che tranquillamente li portano fuori perché facciano i loro bisogni. E non
si curano della sporcizia che si lasciano in giro e delle conseguenze per i pedoni. |