L’Omeopatia è una disciplina biomedica ormai applicata con enorme successo anche in Veterinaria;si basa essenzialmente sull’uso di particolari medicinali denominati "rimedi" che sono in grado di riportare in "equilibrio" l’energia alterata delle più svariate cause in un individuo ammalato(animale o uomo che sia).Diverse le cause, diversi gli ammalati, diversi i rimedi, solo il medico omeopata è in grado di discernere, soprattutto nelle affezioni di tipo cronico, il tipo ed il numero d’interventi terapeutici da eseguire. In omeopatia esiste un concetto "dinamico" della malattia e della guarigione che danno un’immagine del tutto personale dell’ammalato ed è appunto seguendo queste particolari dinamiche naturali (leggi naturali) che si ripristina lo stato di salute.In Veterinaria esistono da sempre problematiche diverse a seconda che si tratti d’animali da reddito o d’animali da compagnia, problematiche legate soprattutto alle dosi (quantità di farmaco) all’economicità dei trattamenti (in zootecnia) agli aspetti affettivi (animali d’affezione).

L’Omeopatia è in grado di soddisfare tutte queste esigenze; in effetti , i trattamenti omeopatici non richiedono dosi (quantità) elevate di rimedi, sono economici ed a "misura d’animale" sia esso da compagnia che da reddito.

Fatto di non poco conto è che i rimedi omeopatici non lasciano residui nelle produzioni animali (carni, latte, uova, etc.) per cui hanno una dimensione "ecologica" di tutto rispetto.

 

Il rimedio omeopatico

Tutte quelle sostanze presenti in natura (regno vegetale, animale, minerale) o altra derivazione (secrezioni, escrezioni, alcune sostanze chimiche) che, somministrate ad un soggetto sano, (uomo) determinano la scomparsa di sintomi (malessere, diarrea, sintomi organici e mentali, etc.), preparate secondo tecniche particolari (diluizioni e dinamizzazioni farmacologiche Hahnemanniane o Korsakoviane) somministrate al malato (uomo o animale che sia) secondo criteri di similitudine (principio di similitudine) sono RIMEDI OMEOPATICI.

Il metodo omeopatico è molto preciso,quasi matematico sia nella sperimentazione sia nell’applicazione in terapia.

 

Le forme farmaceutiche

Per la Veterinaria, i rimedi omeopatici sono preparati in:

GRANULI:palline di saccarosio imbevute della sostanza medicamentosa con la " potenza" indicata sull’etichetta.

I granuli sono contenuti in tubo multidose provvisto di tappo contagranuli.

Di solito si usano per diluizioni decimali (1x, 2x, etc.) diluizioni centesimali hahnemanniane (4CH, 5CH, 30CH, etc.)diluizioni Korsakoviane (4k, 5k, etc.).

GLOBULI: palline di saccarosio molto piccole impregnate del medicamento. I globuli sono contenuti nel tubo dose da 2g . di solito si utilizzano per diluizioni "alte" centesimali hahnemanniane (200CH, MCH, etc.) centesimali Korsakoviane (200K, MK, etc.) cinquantamillesimali (6LM, 30LM, 60LM).

GOCCE: soluzioni alcoliche o acquose del medicamento.Le più usate in veterinaria per la praticità di somministrazione. Si usano per tutti i tipi di scale: decimali, centesimali, cinquantamillesimali

Il rimedio omeopatico subisce controlli qualitativi a livello di materie prime (purezza) e nel metodo di preparazione delle Tinture Madri (da cui partono le varie "potenze") secondo la farmacopea del Paese produttore.

 

Modalità di somministrazione

L’unica via di somministrazione consentita in veterinaria è quella orale.Sia che ritratti di granuli ,di globuli o gocce esistono delle regole che è opportuno rispettare per una corretta somministrazione dei rimedi nelle varie specie animali:

CANE:I granuli possono essere somministrati direttamente in bocca ma spesso l’animale li ingoia o li rifiuta,lo stesso succede per i globuli. E’ preferibile sciogliere la dose prescritta in poca acqua minerale non gassata e servirsi di contagocce o siringa senz’ago per la somministrazione in bocca , badando bene di bagnare la mucosa orale piuttosto che far ingoiare il liquido.

Meglio si prestano le gocce che possono essere somministrate direttamente o sciolte in poca acqua (1-2cc).

GATTO:Vale quanto detto per il cane con in più una accortezza:

spesso il gatto non sopporta soluzioni alcoliche in bocca, in questi casi basta diluire le gocce prescritte in poca acqua(1-2cc) e somministrarle.

CAVIE- CONIGLINANI - CRICETI-UCCELLI: Per questi piccoli animali è preferibile la somministrazione in gocce,diluite in poca acqua o direttamente in beverini.

CAVALLO:il cavallo in genere non crea problemi in quanto gradisce naturalmente sia i granuli che i globuli essendo su base zuccherina, non esistono di solito difficoltà anche per le gocce.

POLLI - TACCHINI -OCHE - ANATRE- CONIGLI. In questi animali i rimedi vanno somministrati nell’acqua da bere negli appositi abbeveratoi con l’accortezza di assetarli un po’ (lasciare per qualche ora gli animali senz’acqua). Sono da preferire le preparazioni liquide.

 

SUINI:i rimedi si somministrano in acqua da bere o mescolati all’alimento.

BOVINI:granuli o globuli sciolti in poca acqua e somministrati direttamente in bocca se si tratta di pochi esemplari, le gocce direttamente nell’acqua o nell’alimento se si tratta di molti soggetti.

OVINI_ CAPRINI: Come per i bovini.

 

Cosa è bene fare

Ai primi sintomi di malattia chiamare immediatamente il Veterinario Omeopata di fiducia e durante la attesa del suo intervento somministrare all’animale il rimedio che vi ha consigliato direttamente per via orale in granuli, globuli o gocce seguendo le modalità indicate.Per le successive somministrazioni, se si tratta di animali da compagnia o singoli soggetti: procurarsi due bicchieri monouso, mettere in uno dell’acqua minerale non gassata, 20-30 granuli,(tutta la monodose) o 20-30 gocce. Lasciare sciogliere quindi travasare (dinamizzare) la soluzione da un bicchiere all’altro per circa 30 volte poi somministrare, aiutandosi con un cucchiaio o con un contagocce, la soluzione badando di bagnare il più possibile la mucosa orale dell’animale nelle seguenti dosi indicative: coniglio, cavia,criceto, uccelli da 1 a 5 gocce gatto: 1 ml (1-2 cucchiaino da caffè)cane:da 1 a 5 ml (1/2 -2 cucchiaini da caffè) Cavallo:5-10 ml (1/2-1 cucchiaio frutta) bovino:10-20 ml (1-2 cucchiai frutta) ovino-caprino: 5 ml (2 cucchiaini da caffè) coniglio: 1 ml (1/2 cucchiaino da caffè).

Negli animali da reddito in grandi numeri si somministrano le soluzioni in acqua da bere o in alimento in ragione dell’1% (un litro di soluzione preparata in ogni quintale d’acqua o d’alimento).

La soluzione preparata in acqua va conservata al riparo dalla luce, dal calore e lontano da odori forti e rimane attiva per 24 ore.

E’ bene agitare sempre la soluzione della somministrazione per 30 volte.Se possibile non prendere i granuli e i globuli con le mani,servirsi dei tappi delle confezioni.

Le somministrazioni vanno fatte ogni 15-30 minuti od ogni 2 ore circa, secondo la gravità del caso, fino a miglioramento,quindi si diradano nel tempo.Sospendere le somministrazioni se i sintomi scompaiono o compaiono sintomi nuovi. In alcuni casi la regola è diluire 20-30 gocce di tintura in un bicchiere d’acqua minerale non gassata ed applicare con un batuffolo di cotone sulla parte da trattare.

Molto importante è sempre diradare le somministrazioni al miglioramento fino a sospenderle quando il miglioramento è stabile.

In ogni caso non è opportuno intervenire mai senza il parere del Veterinario Omeopata. E’in ogni modo necessario l’intervento del Medico ogni qualvolta i rimedi consigliati non producano miglioramento o quando,dopo il miglioramento vi siano ricadute.

 

Cosa è bene non fare

Tutti i farmaci tradizionali (allopatici) ed alcune sostanze possono diminuire od annullare l’effetto dei rimedi omeopatici, pertanto nel corso del trattamento non bisognerebbe somministrare sostanze aromatiche (menta,canfora, pomate, unguenti, etc.) o farmaci non consigliati dal Medico Veterinario Omeopata.

Evitare bevande particolari ( tè, caffè, camomilla, etc.) a cui spesso si abituano i piccoli animali.Molte sostanze sono attive anche attraverso la cute perciò è bene evitare bagni o lavaggi con sostanze non omeocompatibili.

Non applicare pomate o colliri allopatici per uso umano agli animali.Essi sono, in relazione alla specie d’appartenenza generalmente più sensibili dell’uomo all’azione di varie sostanze, che per alcuni di essi sono addirittura tossiche.

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