In caso di avvelenamento

Si potrebbe elencare qui una lunga serie di antidoti utili in caso di avvelenamento, però con una condizione: sapere sempre che cosa ha prodotto l'intossicazione, il brutto è che generalmente, il cane presenta una quantità di sintomi da cui è molto difficile trarre delle giuste indicazioni per approntare una terapia mirata.

Si afferma, a ragione, che in caso di avvelenamento è meglio procedere subito a una lavanda gastrica per eliminare quanto resta da assimilare. Ciò si ottiene anche per mezzo del vomito. Però in un cane che ha già espulso parte del contenuto del suo apparato digerente, continuare a provocare il vomito è, perlomeno, inutile e anche crudele.

Anche se non sembra vero, l'impiego di veleni per usi domestici è sempre più diffuso. In quasi tutte le drogherie si vendono prodotti per combattere i topi, le formiche, le lumache, gli scarafaggi, ecc. Sono veri e propri veleni e, anche se nelle scatole che li contengono si afferma che non sono pericolosi né per le persone, né per gli animali domestici, in realtà non è possibile ottenere un prodotto che uccida una specie animale e non ne danneggi un'altra. Ad ogni modo, dobbiamo sospettare che il nostro cane abbia un avvelenamento quando si manifesta uno di questi sintomi:

--variazione in poco tempo del comportamento abituale dell'animale

--ripetizione a breve termine degli stessi sintomi

Ciò può avvenire in presenza di cambiamenti ambientali, la recente ubicazione di una fabbrica di vernici, per esempio, o durante campagne di derattizzazione o disinfestazione, ecc.

In ogni caso non si può prescindere dall'interpellare il veterinario.

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