I cani tentano sempre di afferrare
gli insetti che volano intorno al loro muso: se prendono una mosca non succede niente, però
altre volte catturano un'ape o una vespa.
Se l'insetto punge la glottide, questa si
gonfia quasi subito e il cane comincia ad avere seri problemi di respirazione. In questo
caso iniettate un cortisonico. Se la situazione precipitasse prendete dalla cassetta dei
medicinali l'ago di maggior diametro (l'ideale sarebbe avere un trequarti), cercate con la
mano la trachea e introducete l'ago con un colpo secco. Non è necessario ricordare che
l'intervento del veterinario è indispensabile.
Se la puntura è avvenuta in una qualsiasi
parte della bocca, l'animale passerà un brutto momento però non sarà sicuramente grave.
Se il pungiglione è rimasto conficcato nei
tessuti, cercate di estrarlo con delle pinze senza esercitare pressione.
Se l'animale è stato morso da un serpente,
uno scorpione, un ragno velenoso, ecc., ci sono dei primi soccorsi che possono aiutarlo,
sebbene ogni caso richieda le cure specifiche che solo un veterinario potrà prestargli:
- l'esercizio fisico fa circolare il sangue
con maggiore rapidità e facilita l'assorbimento del veleno, quindi tenete l'animale più
calmo possibile
- subito dopo l'incidente, premete la parte
morsa molto energicamente, affinché la fuoriuscita del sangue trascini via la maggior
quantità di veleno
- se non si è sicuri del genere d'animale che
ha morso o punto il cane, l'applicazione di un laccio emostatico può essere più o meno
giusta. Dipende se, nel farlo, evitiamo la propagazione del veleno nell'organismo, o, al
contrario, peggioriamo i problemi localizzati nella zona
- se decidiamo di aprire la ferita con un
oggetto tagliente, occorre fare attenzione a non lesionare troppo i tessuti.
- non devono essere utilizzate sostanze
chimiche, né qualsiasi altro tipo di prodotti cauterizzanti, di conseguenza neanche ferri
arroventati, giacché si otterrebbe unicamente la distruzione dei tessuti
- astenetevi dal dare al cane cognac, whisky o
qualsiasi bevanda alcoolica: si otterrebbe solo il peggioramento della situazione
- la possibilità di agire con assoluta
certezza dipende esclusivamente dall'identificazione dell'animale che ha prodotto la
puntura o il morso, perché sfortunatamente non ci sono antidoti polivalenti, questo
significa che se catturiamo l'aggressore, o per lo meno lo individuiamo, aiuteremo di
molto il veterinario
- se l'intervento dello specialista ritarda,
dobbiamo agire con cure localizzate, rompendo le vesciche che potrebbero essersi formate e
disinfettando attentamente con una soluzione iodica molto diluita
- rivolgersi sempre al veterinario per le cure
successive.
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