In caso di ustioni

È risaputo che secondo la loro gravità le ustioni vengono classificate dal primo al quinto grado: le prime sono le meno pericolose. In genere la cosa migliore da farsi è quella di sottoporre la zona ustionata ad un getto di acqua fredda per almeno 15 minuti. L'acqua di città è la migliore perché in genere contiene il cloro che ha una certa azione disinfettante. Così facendo si mitiga il dolore, si raffredda la bruciatura e le zone limitrofe, e si limita il gonfiore e la formazione di vesciche. Un trattamento di questo tipo sarà sufficiente nelle ustioni più superficiali; in quelle più gravi, invece, sarà meglio collocare una benda protettiva e provvedere ad una visita medica. Le ustioni in un cane hanno un'evoluzione peggiore rispetto a quelle degli esseri umani; il pelo bruciato che forma una crosta sulla ferita può facilitare l'insorgere di un'infezione microbica. Per questo è meglio togliere la crosta, ma si deve procedere con molta attenzione, perché se viene strappata via senza alcuna precauzione, l'animale soffrirà moltissimo. Il sistema migliore è di impregnare la ferita con olio di fegato di merluzzo, efficace emolliente, che è anche una sostanza adatta per la rigenerazione dei tessuti danneggiati.

In caso di bruciature da acidi, è meglio trattarle con acqua e sapone, il più puro possibile.

Le bruciature da soda, ammoniaca o varecchina vanno trattate invece con sostanze acide, come, per esempio, l'aceto.

Se la bruciatura si è prodotta come conseguenza di una scarica elettrica, disinfettate con acqua ossigenata diluita e basta. In genere non occorre far altro.

Indietro