Fratture

Una delle emergenze più comuni in questi animali sono le fratture. In genere riguardano o le ali o le zampe. Ci sono diversi segni che ci possono far pensare ad una frattura; se il trauma coinvolge l'ala in genere il soggetto non è più in grado di volare o tutt'al più può compiere brevi tratti svolazzando. Qualora ci si trovasse di fronte ad una frattura di un'ala è bene cercare di non complicarla ricorrendo a manovre inadatte e potenzialmente pericolose; con molta delicatezza e con molta accuratezza si può cercare di ispezionare la parte interna dell'ala che nel caso di fratture presenta degli ematomi in corrispondenza del punto di frattura. Le fratture delle zampe sono più facili da identificare in quanto l'animale tende a non poggiare la zampa fratturata. In qualunque situazione ci si trovi, bisogna sempre tenere a mente che gli uccelli in generale ed alcuni in modo particolare, sono molto sensibili allo stress; anche il solo prendere in mano uno di questi animali può risultare fatale per l'animale stesso. In un soggetto traumatizzato lo stress è già a livelli molto elevati per questo è necessario non fare inutili e pericolose manovre.

Cosa fare in caso di fratture

Una volta accertata o comunque se si sospetta la presenza di una frattura, se non si è in grado di provvedere ad un'adeguata contenzione con bendaggi appropriati, è bene non sottoporre ad ulteriori stress l'animale ma piuttosto preparargli un contenitore adatto la trasporto; per far ciò si può prendere una scatola di cartone e dopo aver praticato alcuni fori a qualche centimetro di altezza dal fondo della scatola, porvi l'animale e portarlo il prima possibile in un centro per la cura di questi animali. Nell'attesa di cure mediche adatte bisogna cercare di provvedere ad alimentare in maniera corretta l'animale. Bisogna nutrire l'animale con piccoli pasti ma frequenti; inoltre è importante identificare la specie e quando ciò non fosse possibile bisogna capire a quale gruppo appartenga: granivori, insettivori, carnivori. Come regola generale, gli insettivori hanno un becco sottile ed appuntito, i granivori hanno un becco meno appuntito e un po' più spesso del gruppo precedente (es. passeri, piccioni etc.), mentre i carnivori hanno il becco adunco o comunque hanno un becco molto possente. È difficile fare una distinzione netta e precisa poiché alcuni animali hanno abitudini alimentari intermedie tra i diversi gruppi o caratteristiche che li fanno assomigliare ad n gruppo diverso da quello di effettiva appartenenza, ma questa semplice classificazione può essere utile per approntare una dieta alimentare di base che non arrechi troppi danni all'animale. È importane sapere che gli uccelli non vanno alimentati né con il latte né con i suoi derivati (es. formaggi). Se l'animale non si alimenta spontaneamente, bisogna ricorrere ad un'alimentazione forzata, cercando sempre di non stressare troppo l'animale.

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